🌿DetoxLife

Nebbia Mentale

Pubblicato 18 aprile 2023

Nebbia Mentale

Che cos'è la nebbia mentale

I casi gravi di nebbia mentale possono essere devastanti, facendo sentire le persone come se stessero perdendo la testa. Anche una nebbia mentale lieve è molto impegnativa sul piano mentale ed emotivo.

Fegato saturo e virus di Epstein-Barr

Uno dei principali fattori alla base della nebbia mentale è un fegato saturo di metalli pesanti tossici, candele profumate, deodoranti per ambienti, fragranze, pesticidi, erbicidi e altre tossine che forniscono carburante al virus di Epstein-Barr (EBV). Quando l'EBV si nutre di questi veleni, le neurotossine che rilascia esplodono nel flusso sanguigno e nel liquido spinale e da lì, grazie alla loro peculiare capacità di infiltrazione, possono attraversare la barriera emato-encefalica, entrare nel cervello e cortocircuitare i neuroni e/o danneggiare i neurotrasmettitori. Queste neurotossine hanno la capacità di ridurre l'attività dei neurotrasmettitori e le sostanze chimiche dei neurotrasmettitori stessi: ciò significa che quando un impulso elettrico tenta di percorrere un neurone, può non attivarsi correttamente avvicinandosi a qualsiasi tipo di contaminazione o irregolarità. L'impulso elettrico trasportava messaggi, pensieri e informazioni, quindi quando si attiva in modo errato, la confusione e la nebbia mentale sono il risultato di questi messaggi che si frammentano.

Metalli pesanti nel cervello

Un altro fattore nella nebbia mentale è un elevato carico di metalli pesanti tossici all'interno del cervello stesso. Quando questi metalli si ossidano nel tempo, i loro residui corrosivi saturano il tessuto cerebrale adiacente, le cellule gliali e il tessuto connettivo, contaminando infine i neurotrasmettitori, in modo simile a come le neurotossine virali agiscono sui neurotrasmettitori.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Detoxlife traduce e riporta contenuti dell'archivio Medical Medium: prima di modificare dieta, integratori o terapie, consulta un professionista sanitario.

← Torna al blog