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Come il Succo di Sedano Aiuta l'Alzheimer, la Demenza e i Problemi di Memoria

Pubblicato 7 luglio 2019

Come il Succo di Sedano Aiuta l'Alzheimer, la Demenza e i Problemi di Memoria

La malattia di Alzheimer, la demenza e i problemi di memoria possono essere devastanti sia per la persona che li vive sia per i suoi cari che assistono agli effetti di queste condizioni. Capire cosa sta realmente dietro a questi disturbi è essenziale per poter adottare misure che aiutino a prevenire un peggioramento e facilitare la guarigione.

Malattia di Alzheimer, demenza e problemi di memoria

I problemi di memoria possono manifestarsi in molti modi diversi: difficoltà a richiamare ricordi a lungo termine, perdita di memoria a breve termine, o addirittura fluttuazioni, in cui i problemi di memoria a breve e lungo termine si alternano. Non parliamo solo di quei giorni in cui si è molto occupati e si perdono gli oggetti personali, o si dimentica dove si è parcheggiato in un centro commerciale affollato: anche in questi casi il succo di sedano aiuta, affrontando quel tipo di sovraccarico legato a dover ricordare una dozzina di cose in mezzo a una giornata estremamente stressante.

La vera causa: i metalli pesanti tossici nel cervello

Quando si parla di problemi gravi di memoria come la malattia di Alzheimer e la demenza, in realtà si parla di metalli pesanti tossici nel cervello, i più comuni sono mercurio e alluminio, seguiti a ruota da rame, nichel, cadmio, piombo e arsenico. Ognuno ha nel cervello combinazioni diverse di metalli pesanti tossici in quantità variabile, alcuni dei quali interagiscono tra loro direttamente, altri contigui, altri ancora mescolati in leghe.

L'ossidazione dei metalli e il ruolo dei grassi nel sangue

Più precisamente, i problemi di memoria sorgono quando questi metalli si ossidano. I metalli ossidati causano perdite. Pensate a una macchia di ruggine su un'auto, che diventa crostosa e fa bolle. È esattamente ciò che avviene nel cervello, anche se a scala microscopica o addirittura nanoscopica.

Una delle principali cause di questa reazione ossidativa è un alto livello di grassi nel sangue, a prescindere che si tratti di grassi sani o non salutari. Che la dieta sia ricca di oli di alta qualità, noci, semi, avocado, formaggio, uova, pollo, pesce e manzo, o di oli idrogenati, torte, biscotti, ciambelle e altri cibi fritti, il grasso presente nel sangue innesca questa reazione ossidativa con i metalli pesanti tossici nel cervello. I metalli pesanti tossici iniziano a degradarsi, ma non in modo positivo: si arrugginiscono, cambiano forma e struttura, si rompono o addirittura crescono ed espandono mentre si uniscono. Il succo di sedano, come la fonte di elettroliti più potente del pianeta — niente può superarlo o eguagliarlo — aiuta a riparare i danni.

Come il succo di sedano aiuta a riparare i danni

  1. La complessa miscela di minerali traccia del succo di sedano non solo aiuta a ristabilire i neurotrasmettitori; questa miscela fornisce inoltre neurotrasmettitori completi, cosa fondamentale perché i residui ossidativi dei metalli arrugginiti rendono i neurotrasmettitori sporchi e meno efficaci.
  2. Il succo di sedano pulisce i residui ossidativi di metalli pesanti tossici dai neuroni, altra funzione essenziale visto che i neuroni non possono sostenersi quando sono bombardati da queste sostanze. Il succo di sedano si lega a questi materiali ossidativi, neutralizzandoli e rendendoli meno tossici.
  3. Rivitalizzando neurotrasmettitori stanchi e danneggiati presenti nei neuroni e offrendo neurotrasmettitori completi, il succo di sedano inizia a migliorare la memoria e può persino aiutare a invertire la malattia di Alzheimer.

Da dove arrivano i metalli pesanti tossici

Se pensate di non essere mai stati esposti a metalli pesanti tossici, ripensateci. Avete mai:

  • mangiato una scatoletta di tonno?
  • bevuto da una lattina di alluminio?
  • mangiato uno snack o un panino avvolto o cotto in carta stagnola?
  • bevuto acqua non purissima, ad esempio quella del rubinetto servita in milioni di ristoranti in tutto il mondo?
  • assunto farmaci? Sì, anche i farmaci contengono metalli pesanti.

Queste comuni abitudini introducono metalli pesanti nel corpo. Ci sono inoltre tracce di metalli pesanti tossici nell'aria che respiriamo, da fonti come fumi di scarico e carburante per aerei. Inoltre, ereditiamo metalli che vengono trasmessi di generazione in generazione, con mercurio e rame i più comuni.

La depressione può essere un sintomo di metalli pesanti tossici nel cervello, così come l'ansia. In alcune persone gli effetti di questi metalli si manifestano rapidamente — lo stress ossidativo può colpire anche giovani adulti — mentre in altri si sviluppano lentamente nel tempo. Tutto dipende da dove si trovano i metalli nel cervello, da quanto tempo sono presenti e da quanto si ossidano.

Cosa hanno in comune tutti i disturbi della memoria

Quando i metalli pesanti provocano problemi di memoria, ciò che accomuna tutte le persone affette è che i metalli si stanno degradando, cambiando forma, ossidandosi, saturando i tessuti cerebrali adiacenti e influenzando neuroni e neurotrasmettitori. Quando i neurotrasmettitori sono ridotti e indeboliti, può comparire anche la nebbia mentale, sia prima che dopo l'insorgere della perdita di memoria.

Quanto succo di sedano serve

Data la gravità di demenza, Alzheimer e altri disturbi della memoria, un bicchierino da 60 ml di succo di sedano a settimana non risolverà il problema. Per curare condizioni avanzate si possono consumare quantità maggiori di succo di sedano.

Il succo di sedano è uno strumento potente che potete iniziare a utilizzare fin da subito: in combinazione con le indicazioni di guarigione aggiuntive, la guarigione è possibile.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Detoxlife traduce e riporta contenuti dell'archivio Medical Medium: prima di modificare dieta, integratori o terapie, consulta un professionista sanitario.

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